Il lato positivo
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9 cose che ho smesso di fare per risparmiare e comprare un’auto

Nella primavera del 2018 mi sono posta come obiettivo l’acquisto di un’auto del valore di circa 20.000 €. Per farlo, non avrei chiesto alcun prestito, avevo deciso di pagarla in contanti. Il termine ultimo era dicembre 2020. Per raggiungere questo obiettivo, avrei dovuto risparmiare circa 1.000 € ogni mese. Anche tenendo conto del reddito disponibile della mia famiglia, la possibilità di mettere da parte questa somma di denaro era quasi impossibile. Ma ormai l’idea mi intrigava.

Per Il Lato Positivo, ho compilato una lista delle cattive abitudini, in materia di spese, che sono riuscita a eliminare aumentando la mia capacità di risparmio, in modo da poter comprare l’auto dei miei sogni.

Informazioni preliminari

Mi chiamo Polina, vivo a San Pietroburgo con mio marito e, nel 2018, abbiamo deciso di acquistare una nuova auto. La nostra automobile aveva già 10 anni e giorno dopo giorno richiedeva sempre più attenzione. I rumori strani aumentavano a dismisura, i problemi erano quotidiani e dovevamo costantemente portarla dal meccanico. Una volta, la macchina ha deciso di rompersi in piena campagna, mentre raggiungevamo la casa di mia mamma per festeggiare il suo compleanno. Nel tentativo di resuscitare l’auto, abbiamo perso la maggior parte della festa.

Inoltre, cosa non secondaria, ero incinta di mio figlio, dovevamo assolutamente sostituire la vecchia auto a 3 porte con una a 5 porte. L’auto era necessaria. Per prenderla abbiamo deciso di pagarla in contanti, senza chiedere alcun prestito.

Per raggiungere un obiettivo finanziario bisogna capire il livello di disponibilità economica.

Solo ora posso dire esattamente a quanto ammontano le spese per ogni attività quotidiana. Inoltre, riesco a pianificare in anticipo, anche di un mese, le nostre spese. Più di quattro anni fa, invece, non avrei saputo quantificare la spesa mensile della mia famiglia. Gli acquisti erano quasi sempre non pianificati. Quando volevamo qualcosa la compravamo. Dal momento in cui ho fissato l’obiettivo, ho iniziato a scrivere quotidianamente tutte le mie spese su un taccuino. Le ho divise in 4 categorie:

— obbligatorie: alloggio, servizi di telefonia mobile, internet

— quotidiane: prodotti, detergenti, cibo per animali, prodotti per la cura della persona

— divertimento: incontrare amici, musei, caffè, cibo a domicilio

— forza maggiore: cure, medicine, riparazioni

Ho passato un mese ad analizzare i flussi in uscita. Tra l’altro, aver iniziato a scrivere tutte le nostre spese, ci ha indotto a riflettere sui possibili acquisti che eravamo in procinto di fare. “Ne abbiamo davvero bisogno?”, era la classica domanda. Ho iniziato a mettere in competizione, come fosse una gara, la mia propensione al risparmio con la tendenza alla spesa. Sapevo che il premio per questa competizione sarebbe stato interessante. Per me era importante non peggiorare la qualità della nostra vita, perché avremo avuto bisogno di continuare a risparmiare per molto tempo.

Cattiva abitudine #1: spendere tutto il nostro salario

Sul sito della banca ho impostato un bonifico ricorrente a me stessa su un conto di risparmio. Il giorno in cui ricevevo lo stipendio, una somma significativa veniva automaticamente trasferita al mio conto secondario: 300 €. La somma in quel conto non era semplicemente accantonata, ma fruttava anche degli interessi. La motivazione più grande consisteva nel fatto che, se li avessi ritirati, avrei perso tutti i bonus.

Per rendere più facile il processo di separazione da questa somma, mi immaginavo di ripagare un prestito per l’acquisto della mia auto. In realtà, il denaro rimaneva sempre con me. Lo stavo semplicemente nascondendo ai miei occhi. Non nascondo che era estremamente difficile non prelevarli e, per gratificarmi, avevo deciso di spendere una parte del mio stipendio per me. In realtà non ci sono riuscita. Immediatamente dopo aver ricevuto il mio stipendio e averne visto solo la metà sul mio conto, il mio desiderio di spese in compere o in ristoranti spariva all’istante.

In alcuni mesi, sono stata in grado di incrementare il mio versamento mensile a me stessa e, grazie a questo, sono riuscita a aumentare la quota di risparmio. Ho finito per risparmiare circa 6.000 €; di questi, circa 200 erano gli interessi per aver lasciato i soldi sul conto!

Cattiva abitudine #2: ignorare la possibilità di risparmiare sulle bollette necessarie

Ho sempre pensato che le utenze pubbliche fossero estremamente costose, ma ho scoperto che è possibile ridurre l’importo delle bollette. Oltre all’installazione di nuovi contatori per l’acqua e l’elettricità, alla sostituzione di tutte le lampadine con quelle a LED e all’abitudine di chiudere i rubinetti anche quando ci laviamo i denti, per esempio, abbiamo adottato le seguenti misure:

  • La sera abbiamo iniziato a usare lampade accessorie al posto di quelle principali.
  • Uso la lavastoviglie e la lavatrice solo dopo le 11 di sera (è più economico che nel pomeriggio).
  • Ho iniziato a privilegiare esclusivamente la modalità “lavaggio”. Riscaldare l’acqua fino a 60°C richiede più elettricità che lavare a 30°C.

Grazie a questi accorgimenti, abbiamo iniziato a pagare 20-30 euro in meno al mese. In questo modo, in un anno e mezzo, abbiamo aggiunto circa 500 euro al nostro conto.

Cattiva abitudine #3: non controllare quotidianamente l’importo residuo della carta

Ho iniziato a controllare i miei contanti e le mie carte ogni giorno. Se mi rimaneva una piccola somma alla fine della giornata, la trasferivo al mio conto di risparmio. Per esempio, se avevo 186 € sulla mia carta, trasferivo 6 € al mio conto. Così, sono riuscita a risparmiare circa 70-100 € in un mese. Ho fatto lo stesso con i contanti e ho sempre speso quelle cifre per qualcosa di utile come le bollette. In un anno e mezzo di arrotondamenti quotidiani, sono riuscita a risparmiare circa 1200 €. Se non l’avessi fatto, avrei sicuramente speso quella somma.

Cattiva abitudine #4: mangiare fuori spesso

Ho iniziato a cucinare con un certo anticipo, in modo da avere abbastanza cibo per la settimana successiva. Dividevo le porzioni e le congelavo. Le ricette erano piuttosto semplici: contorno + carne o pesce + verdure. Il cibo si conserva per una settimana o anche di più. Prima, quando non avevo abbastanza tempo per cucinare, avevo diverse opzioni: ordinavo del cibo a domicilio, andavo in un bar o compravo cibo da asporto. Ora prendo il cibo congelato dal freezer, lo scongelo e lo mangio. In questo modo risparmio ed evito di ingerire calorie inutili.

Anche le zuppe possono essere congelate e, una volta scongelate, mantengono il loro sapore. Inoltre è più comodo portare la zuppa congelata al lavoro, perché in questo modo non c’è pericolo di rovesciarla. Tuttavia, questo sistema ha attirato l’attenzione dei miei colleghi che non facevano altro che sbirciare nel mio portapranzo, strabuzzando gli occhi. Io ero felice: evitavo di mangiare cibo spazzatura durante la pausa pranzo.

Comunque, ho smesso di portare le zuppe al lavoro e mi sono limitata solo ai secondi piatti. Sembrano migliori anche quando sono congelati. Questo metodo ci ha aiutato a risparmiare circa 100 € al mese (circa 1.800 € in un anno e mezzo) e ha anche cambiato il modo in cui trascorrevamo il nostro tempo libero. Abbiamo iniziato a ridurre la frequenza degli spuntini nei caffè e dei pasti nei ristoranti. Allo stesso tempo, abbiamo iniziato a passare più tempo fuori, all’aria aperta, camminando.

Ecco altri consigli per risparmiare quando si acquista qualcosa. Compravamo sempre prodotti a lunga scadenza, in confezioni maxi (tè, zucchero, pasta, cereali e cibo per cani e gatti). Quando un prodotto che utilizziamo spesso come il dentifricio, il detersivo per il bucato o il mio shampoo abituale era in offerta, ne compravo sempre 4-5 confezioni in una volta sola.

Sceglievo sempre la frutta e la verdura sfuse. Quelle confezionate costano sempre di più. Rispetto al primo mese dell’esperimento, quando analizzavo solo le mie spese, la differenza era di 70 € (circa 1.300 € in un anno e mezzo).

Cattiva abitudine #5: non usare i bonus e le offerte delle banche

Mi sono procurata 5 diverse carte di credito. Una serviva per gestire il mio stipendio, l’altra aveva degli interessi migliori sul conto corrente bancario, la terza aveva una buona offerta di cash back, ecc.

Una banca mi ha offerto un cash back più favorevole sui prodotti e servizi che uso più spesso. Per i primi tre mesi ho selezionato le categorie “farmacie”, “cinema” e “trasporti”. Pagando con questa carta avrei risparmiato ancora. Le categorie potevano essere cambiate nei successivi 3 mesi. Un’altra banca mi ha proposto un’ottima offerta di cash back sui caffè e sui ristoranti. In questo modo sono riuscita a recuperare una discreta quantità di soldi spesi.

Il mio consiglio è il seguente: oggi, qualsiasi banca ha queste carte, non abbiate paura di prenderle, vi possono garantire un bel risparmio! Le società che emettono carte di credito continuano a inventarsi nuovi metodi per attirare e mantenere i clienti attraverso offerte e bonus. Grazie a una carta sono persino riuscita a stipulare un’assicurazione di viaggio annuale gratuita, accumulare miglia per i miei voli, un abbonamento a un corso di danza e sconti per andare al cinema.

Cattiva abitudine #6: non considerare le alternative più economiche per beni e servizi

Ho iniziato a sperimentare su me stessa. Preparavo delle maschere per capelli e per il viso con i prodotti che avevo in frigo. Ho anche provato a fare una crema depilatoria con zucchero e acido citrico. Sfortunatamente, queste soluzioni folkloristiche mi hanno provocato acne, capelli sfibrati e arrossamenti della pelle. Ho sprecato un sacco di tempo e di materiali, non ottenendo mai i risultati desiderati, così sono tornata ai miei soliti prodotti.

Ho trovato, invece, un altro modo per ridurre le mie spese: ho praticamente smesso di truccarmi e di usare il profumo. Ho anche sostituito i prodotti costosi per i capelli e il viso con altri più economici. Onestamente, non sono riuscita a risparmiare moltissimo in questo campo, circa 40 € al mese, ovvero 700 € in un anno e mezzo.

Il risparmio è aumentato quando ho smesso di comprare vestiti nuovi, biancheria intima e collant escluse! Senza lo shopping la mia vita era diventata abbastanza noiosa. Mi fermavo spesso a guardare gli abiti in vetrina, senza comprare nulla. Quando un giorno due amici ci hanno invitato al loro matrimonio, ho ripensato al vestito dei miei sogni che, tempo prima, avevo visto in un negozio. Non riuscivo a smettere di pensarci.

L’ossessione per quel vestito mi aveva tolto il sonno. Ero ossessionata dall’idea di comprarlo. Da un lato, avevo i soldi per il vestito, ma dall’altro, eravamo in questa rigorosa modalità di risparmio. Sono entrata nel negozio un’altra volta e dopo averlo provato, mi sono resa conto che era un vestito molto semplice. Anni fa, mia nonna mi aveva insegnato a usare la macchina da cucire, era arrivato il momento di mettere in pratica i suoi consigli! Se dovessi darmi un voto, vedendo il risultato direi che “sufficiente” sarebbe il più appropriato. Le cuciture non erano del tutto regolari, tuttavia, sono riuscita a correggere la situazione con l’aiuto di una cintura e di una lunga sottoveste bianca. Nonostante tutto, sono stata in grado di non spendere niente: ho creato il mio vestito da sola, usando delle tende, proprio come Rossella O’Hara.

Ho smesso di innervosirmi per l’assenza di shopping nella mia vita. Parlando con i miei amici, ho chiesto loro di organizzare uno scambio di vestiti e ho iniziato a usare siti speciali per barattare i miei. Il risultato è che, secondo i miei calcoli, sono riuscita a risparmiare circa 1200 € di vestiti in un anno e mezzo.

Cattiva abitudine #7: non provare a guadagnare con i miei hobby

Risparmiare sui prodotti per la cura personale mi ha portato a realizzare da sola dei cosmetici, ad esempio creme, lozioni e saponi. I saponi sono diventati il mio hobby e ho iniziato a combinare tutti gli ingredienti necessari per creare una saponetta. Mi sono interessata allo studio delle erbe e degli oli essenziali regalandoli ai miei amici e conoscenti, così potevo ricevere dei feedback immediati.

Un bel giorno ho pubblicato un annuncio su internet provando a vendere il mio sapone fatto a mano. Il primo ordine è arrivato dopo qualche giorno. Fortunatamente, il numero ha continuato a crescere. In questo modo, il mio hobby ha iniziato a portarmi circa 200 € al mese, tenendo conto che stavo creando il sapone solo nel mio tempo libero.

Cattiva abitudine #8: non considerare sempre l’alternativa più economica

  • Rispettare il codice della strada mi ha aiutato a risparmiare. Prima pagavo circa 25 € ogni 2 mesi, per pagare le multe. Adesso questa cifra è scesa a zero.
  • Ho iniziato a fare il pieno alla mia auto in stazioni di servizio indipendenti (il carburante è più economico lì). Nelle altre usavo una carta bonus, arrivando a risparmiare circa 100 €.
  • Abbiamo iniziato a comprare i beni necessari e le piccole cose su internet. Grazie agli sconti, siamo riusciti a risparmiare circa 150 €. Ecco un trucco da utilizzare: normalmente, sui siti che vendono online c’è una casella dove inserire un codice promozionale. Cercatelo sui social media o su Google. Sono riuscita a stipulare un’assicurazione per il mio appartamento ad un prezzo scontatissimo. Allo stesso modo, ho comprato un biglietto aereo e per un concerto. La ricerca del codice sconto mi ha portato via al massimo 10 minuti

In totale, i risparmi sono aumentati di altri 800 €

Cattiva abitudine #9: tenere in casa un mucchio di cose inutili

Una volta risparmiato abbastanza per il nostro obiettivo, ho iniziato a pulire il mio appartamento e ho venduto le cose che non usavamo più. Ho scoperto che altre persone avevano bisogno del nostro vecchio aspirapolvere, del nostro telefono fisso inutilizzato da 10 anni, di un ferro da stiro e di una casetta per gatti che al nostro animale non interessava affatto. Siamo anche riusciti a vendere dei vecchi mobili, dei quadri che non mi sono mai piaciuti, degli avanzi di materiale edile e persino un vecchio materasso!

Abbiamo aumentato lo spazio a disposizione nel nostro ripostiglio e nei nostri armadi. Ho venduto anche dei vestiti che erano in buone condizioni, ma che non indossavo, nonché il mio abito da sposa per 250 €. Ci siamo sbarazzati di oggetti inutili e abbiamo guadagnato altri 500 €.

Risultati finali

Può sembrare che mi sia trasformata in una persona avara, la cui avidità ha raggiunto un livello altissimo in termini di follia e ossessione verso il risultato. Ma non è così. Non mi sono privata dei piaceri della vita, li ho solo ridotti in modo significativo. Sono riuscita a risparmiare la somma prefissata di 18.000 € rispettando la scadenza che mi ero posta. Ho venduto la mia vecchia auto e ho comprato l’auto dei miei sogni, dotata di allarme incorporato, rivestimenti per i sedili e un set di pneumatici invernali.

Immaginate che siamo riusciti a risparmiare 300 € ogni mese e abbiamo diminuito le nostre spese quotidiane di 350 € al mese. In questo lasso di tempo, ho capito per cosa spendiamo i nostri soldi e abbiamo smesso di vivere sperperando i nostri stipendi. Ho iniziato a guadagnare con il mio hobby e ho sviluppato il mio potenziale creativo. Questo periodo mi ha insegnato a differenziare le necessità dagli acquisti impulsivi.

Inoltre, ho imparato a contare il tempo e a trasformarlo in denaro. Ora, quando raggiungo il mio obiettivo, posso rilassarmi e fare una pausa spendendo tutto quello che guadagno solo per me. Sono anche diventata madre e, adesso, né il mio tempo né il mio stipendio mi appartengono più (tutte le altre madri mi capiranno).

Quali spese quotidiane sei pronto ad abbandonare per comprare qualcosa che desideri da molto tempo?

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