Il lato positivo
Il lato positivo

9 cose che laviamo troppo spesso e altre 9 che di solito dimentichiamo

La maggior parte delle persone usa le tecnologie in modo inefficiente. Secondo le statistiche infatti, il 90% dei vestiti che laviamo non sono sporchi. Allo stesso tempo, mentre laviamo un capo d’abbigliamento, ci dimentichiamo di altri che invece dovrebbero essere buttati direttamente in lavatrice.

A noi de Il Lato Positivo piace la precisione, per questo motivo abbiamo abbiamo capito quanto spesso dovremmo accendere la lavatrice.

1. Leggings vs jeans

Il lavaggio frequente dei jeans consuma la tinta e fa sì che il tessuto perda la sua forma. Inoltre, le alte temperature favoriscono il restringimento per cui, con il passare del tempo, i tuoi jeans preferiti ti sembreranno diversi rispetto al giorno in cui li hai comprati. “Vuoi preservare i tuoi jeans? Non metterli mai in lavatrice”. Ecco il consiglio dell’Amministratore Delegato di Levi’s, Chip Bergh. Il capo dell’azienda ha confessato che non lava i suoi jeans in lavatrice da più di 10 anni.

“È meglio lavare i jeans il più raramente possibile. Non solo per preservare il colore e la forma, ma anche per risparmiare acqua, in questo modo l’impatto sull’ambiente è ridotto”.

Naturalmente, non si dovrebbe arrivare al limite. Tieni presente che i jeans sono stati creati per cowboy e operai che, come puoi intuire, non si preoccupavano molto della pulizia. Prendi questi signori come esempio: rilassati e lava i tuoi jeans solo quando sono effettivamente molto sporchi, sempre in acqua fredda, ricordandoti di girarli al rovescio.

La situazione è totalmente diversa per quanto riguarda i leggings. Il problema di tutti gli indumenti aderenti è che assorbono il sudore creando un ambiente favorevole alla crescita di batteri, che si traduce nella comparsa di odori sgradevoli. Se indossi i leggings nella vita di tutti i giorni, puoi lavarli dopo 2-3 usi, ma se li indossi per praticare sport, lavali dopo ogni sessione di allenamento.

2. Reggiseni sportivi vs reggiseni comuni

Circa 200 donne hanno partecipato a un sondaggio dove è stato chiesto quanto spesso lavassero i loro reggiseni. Circa un terzo ha detto di farlo ogni 2 settimane, mentre il resto lo fa ancora più raramente, dato che non indossa lo stesso reggiseno ogni giorno.

Avendo diversi set di lingerie, è possibile cambiarli ogni giorno e lavarli più raramente. Questo permette di mantenere un bell’aspetto, oltre a preservare la loro forma e a non sfibrarsi. I reggiseni sportivi, tuttavia, non hanno queste caratteristiche — bisogna lavarli dopo ogni uso.

3. Tappetino da bagno vs asciugamano

Gli asciugamani devono essere cambiati dopo 3-4 utilizzi. Per ridurre il numero di lavaggi a 1 volta ogni 2 settimane, puoi usare 2 asciugamani in modo che ognuno di essi abbia la possibilità di asciugarsi bene tra un uso e l’altro. In caso contrario, i tuoi asciugamani potrebbero puzzare e il tessuto candido potrebbe diventare grigio.

I tappetini da bagno si sporcano più spesso di quanto si creda. Il tessuto bagnato che si trova in una stanza buia e calda è l’ambiente ideale per la proliferazione di batteri e muffe. Anche il tappetino da bagno dovrebbe essere lavato una volta alla settimana, perché — come per gli asciugamani — l’utilizzo è quotidiano.

4. Berretto vs cappello invernale

Se non indossi lo stesso berretto per tutta la stagione autunno-inverno, è sufficiente lavarlo una volta ogni 2 mesi in media o 3 volte a stagione. La maggior parte può essere facilmente pulita in lavatrice senza rovinarne la qualità, tuttavia, ricordati sempre di leggere l’etichetta.

cappelli dovrebbero essere lavati a mano, 2 volte d’estate, in acqua fredda, per non rovinare la visiera.

5. Federa vs lenzuolo

La polvere che si accumula sulle lenzuola contiene virus, spore, batteri e altri microrganismi nocivi. Inalandoli costantemente, c’è il rischio di sviluppare reazioni allergiche, difficoltà di respirazione e irritazione delle mucose. Le cellule morte della pelle umana sono cibo per gli acari che vivono nel letto. Per evitare tali problemi, è meglio lavare le lenzuola una volta ogni 10 giorni.

Ricorda di prestare particolare attenzione alle federe — dovresti sostituirle più spesso delle lenzuola e dei copripiumini. Su di esse si accumulano i residui di trucco, sebo e batteri che possono causare la comparsa di acne e altre eruzioni cutanee.

6. Coperta vs copriletto

Se lavi abitualmente il copriletto insieme alla biancheria da letto, smetti di farlo. Questo pezzo dovrebbe essere pulito una volta ogni 2 mesi perché fondamentalmente non è a contatto con la tua pelle così frequentemente.

Quando si tratta di coperte con le quali ti copri, fai attenzione alle tue sensazioni e alla frequenza con cui le usi. Di solito, si lavano quando perdono la loro morbidezza, ma comunque non meno di una volta al mese.

7. Giacca vs cappotto

Le giacche dovrebbero essere lavate non più di una volta ogni 3 mesi, sempre in acqua fredda. I giacconi non entrano in contatto con la pelle nuda, quindi non richiedono una pulitura frequente. Ecco un buon consiglio: metti diverse palle da tennis nella lavatrice per evitare che le piume e il piumino si aggroviglino.

L’approccio alla rimozione delle macchie sui cappotti deve essere molto accurato: leggere sempre l’etichetta per capire la composizione dell’articolo. La maggior parte dei cappotti non può essere lavata e, per non rovinare i capi, è meglio ricorrere subito ai servizi di lavanderia.

8. Cuscino vs piumino

Lo sporco e il grasso dei capelli e della pelle penetrano nei cuscini causando la formazione di funghi. Un cuscino che non è stato lavato in lavatrice per anni, attira gli acari della polvere che sono la causa delle allergie negli esseri umani. Se si usano dei copricuscini, allora la pulizia dei cuscini una volta ogni 3 mesi sarà sufficiente. Allo stesso tempo, i copricuscini dovrebbero essere lavati una volta al mese.

I piumoni devono essere puliti una volta ogni 6 mesi. Difficilmente si sporcano come i cuscini.

9. Tulle vs tende

Le tende fini, che stanno ai lati delle finestre, andrebbero pulite una volta all’anno, anche se é consigliabile aspirarle ogni tanto. Questa azione previene la proliferazione di microorganismi come, per esempio, gli acari della polvere.

Il tulle invece, intrappola la polvere e lo sporco che passano attraverso le finestre, ecco perché andrebbe lavato non meno di una volta ogni sei mesi. Per le tende da cucina, invece, sono consigliati lavaggi più frequenti.

Extra: Anche le tendine da doccia si possono pulire.

Le tende per la vasca da bagno accumulano i residui di acqua saponata che, con il tempo, si trasformano in macchie scure. Se la tenda è fatta di poliestere o di tessuto, allora può essere trattata in lavatrice.

Se la muffa o i funghi sono già presenti sul tessuto, allora bisogna prima immergerla per diverse ore in una soluzione di acqua e aceto e rimuovere le macchie con una spazzola. Dopo di che, bisogna lavarla in lavatrice a 60°C aggiungendo mezza tazza di bicarbonato di sodio.

Cosa ne pensi di questa pianificazione strategica delle pulizie? C’è qualcosa che vorresti correggere? Saremmo lieti di leggere la tua idea nei commenti!

Anteprima del credito fotografico Nobilior / depositphotos, Twitter / East News
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