Il lato positivo
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13 segreti nascosti negli oggetti che usiamo tutti i giorni

Quante volte ci capita di rovinare il foglio su cui stiamo scrivendo perché ci mettiamo a cancellare con la parte blu della gomma? Davvero seccante, a dir poco, eppure non succede per caso. E che dire di quel piccolo scomparto nascosto in fondo alle confezioni di noodles da asporto? Ora vi spiegheremo questi e altri segreti nascosti negli oggetti.

Il Lato Positivo vi rivelerà segreti, noti a pochissime persone, su 13 oggetti che tutti quanti utilizziamo nella vita di ogni giorno.

1. Lo scomparto segreto nelle confezioni da asporto di noodles.

Quel piccolo spazio vuoto in fondo alla confezione non è un trucco dei produttori, inventato per farvi credere che ci siano più noodles di quanti ce ne sono davvero. Si tratta invece di un modo per trasportare i noodles in tutta sicurezza. Quel piccolo spazio vuoto, infatti, tiene i noodles al loro posto in caso la confezione dovesse cadere per terra. Inoltre, fa circolare meglio il calore dell’acqua quando la versi sul prodotto.

2. La forma a V sotto al colletto dei maglioni.

Questa forma a V venne ideata principalmente per 2 scopi: primo, serve per mantenere la forma del maglione nel corso degli anni. Inoltre, serve a indossare l’indumento più comodamente, senza dover allargare il colletto. E ancora, assorbe il sudore che normalmente si accumula in quell’area del corpo, specie quando facciamo esercizio. Oggi, comunque, pochi marchi producono capi con questo piccolo particolare e, quando lo fanno, si tratta più che altro di un ornamento.

3. I piccoli solchi sul fondo di alcune tazze.

Sembrano quasi delle ammaccature e invece sono lì per un motivo ben preciso. Come si legge sul sito web di IKEA, quei piccoli solchi servono a drenare l’acqua dopo il lavaggio. Se ci pensi infatti, quando lavi una tazzina e la metti a testa in giù rimane sempre un po’ d’acqua concentrata nella rientranza sul fondo. Con questi piccoli solchi sui lati, invece, problema risolto.

4. Le targhette che vengono messe sul pane.

Queste piccole targhette vengono usate in diversi paesi del mondo secondo un codice di 5 colori, e ciascuno rappresenta un giorno della settimana. Blu per il lunedì, verde per il martedì, rosso per il giovedì, bianco per il venerdì e giallo per il sabato. Se vi state chiedendo come mai mancano il mercoledì e la domenica è perché di solito in quei giorni il pane fresco non viene consegnato. Il codice a colori dà a chi acquista una sicura indicazione sulla freschezza del prodotto.

5. I cinturini sulle spalle delle giacche di pelle.

Questi cinturini non sono soltanto un elemento decorativo, svolgono un ruolo molto pratico. Sono stati progettati per appendere e tenere al sicuro la borsa quando la porti a tracolla, così che non ti cada e nessuno possa strappartela via. La mantiene inoltre in una posizione molto comoda per te mentre cammini. In passato in effetti questo elemento sulle giacche era molto più utilizzato rispetto a oggi, tanto che il suo uso oggi è appunto sconosciuto ai più.

6. Le due tasche su un fianco delle giacche da sera.

Quella misteriosa tasca extra venne ideata in Inghilterra, quando le persone che andavano a cavallo avevano bisogno di un posto in cui portare ed estrarre comodamente le monete per il pedaggio. Più avanti, le tasche venivano usate dai pendolari per conservare il biglietto del treno che li portava da casa al lavoro e viceversa. Potevano così tenere oggetti in tasca mantenendo la giacca abbottonata. Oggi, questo elemento in più è puramente decorativo e non svolge alcun ruolo pratico.

7. Gli spazi vuoti ai margini dei fogli sui quaderni.

Tanto tempo fa, per scrivere veniva usato ogni minimo spazio disponibile su un foglio di carta. Ben presto però ci si accorse che i ratti rosicchiavano la carta a partire dai margini, mangiandosi così spesso preziose note e informazioni. Si pensò quindi di produrre fogli di carta con i margini vuoti e di scrivere solo all’interno di quei margini, mantenendo lo scritto al sicuro dai voraci roditori. Oggi naturalmente, i margini servono più che altro agli insegnanti per scrivere note sui compiti degli alunni.

8. La griglia sullo sportello del microonde.

Un forno a microonde riscalda il cibo così velocemente perché concentra tutto il suo calore utilizzando le radiazioni. La griglia funge appunto da schermo all’interno del forno, respingendo l’energia delle microonde e impedendo che fuoriescano all’esterno. Inoltre assicura una perfetta visibilità dell’interno del forno, così che si possa notare subito se qualcosa lì dentro è andato storto.

9. Il pluriball venne inventato per un motivo completamente diverso da quello per cui lo usiamo oggi.

Il primissimo pluriball venne progettato nel 1957 da due ingegneri che volevano creare una nuova e moderna tipologia di carta da parati. L’idea non ebbe alcun successo, però, e così i nostri decisero di riadattare il loro prodotto come materiale isolante. Fallita anche questa idea, i due non si arresero e cominciarono a promuovere il pluriball come materiale da imballaggio. Finalmente, a partire dal 1971, arrivarono i primi $5 milioni di incasso, col tempo saliti fino a $3 miliardi di vendite annue, picco registrato nell’anno 2000.

10. I puntaspilli non servono soltanto a poggiare punte e spilli.

Uno dei migliori materiali da utilizzare come puntaspilli è la lana d’acciaio, che tra l’altro costa pochissimo. Non solo è ottima per inserire gli spilli quando non li usi, ma è utile anche per mantenerli ben appuntiti. La lana d’acciaio inoltre resiste alla ruggine e può tenere i tuoi materiali da cucito liberi dalla ruggine a loro volta. Bisogna però fare attenzione a tenere la lana d’acciaio all’asciutto, perché se si bagna allora la ruggine avrà via libera.

11. La plastilina venne inventata per le pulizie di casa.

Durante gli anni ’20 del secolo scorso, si cercò con insistenza un materiale capace di rimuovere le tracce di fuliggine dalla tappezzeria delle case. A questo scopo venne inventata la plastilina, il pongo con cui giocano i bambini. All’inizio venne prodotta e venduta soltanto di colore bianco e chi la acquistava doveva strofinarla avanti e indietro sugli aloni di fuliggine. Fu solo nel 1949 che il prodotto venne convertito in un gioco per bambini, visto che come materiale per pulire le pareti era ormai superato.

12. La parte blu delle gomme non serve per cancellare i tratti a penna.

Per quanto tutti noi siamo cresciuti convinti che la parte blu della gomma servisse a cancellare i tratti a penna, sappiate che non è affatto vero. In realtà, l’estremità blu della gomma è progettata per essere utilizzata su fogli di carta molto spessa, mentre l’altra estremità arancione si usa sui fogli più sottili. Ora finalmente abbiamo capito come mai così tante volte la parte blu della gomma finiva per rovinare il foglio su cui stavamo cancellando. L’estremità arancione serve anche a cancellare piccoli errori tra una parola e l’altra, quando bisogna lavorare di precisione.

13. La protuberanza sulle taniche usate per il latte.

Come tutti i prodotti freschi, il latte, dopo qualche giorno, comincia ad andare a male e, quando succede, rilascia dei gas che possono deformare il contenitore. Quelle protuberanze circolari vennero quindi progettate proprio per assorbire la pressione creata dai gas. Torna utile quando la tanica viene messa in freezer, perché raffreddandosi il liquido tende a espandersi. Se non ci fosse quella protuberanza, la tanica finirebbe letteralmente per esplodere dentro il frigo, dopo qualche giorno.

Quale di queste rivelazioni vi ha sorpreso di più? Se conoscete altri segreti nascosti negli oggetti che usiamo ogni giorno, condivideteli qui con noi.

Il Lato Positivo ora ha anche un podcast. Ascolta le storie e gli articoli più interessanti e portali con te ovunque tu vada.

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