20 palle di pelo a cui non importa delle buone maniere


Spesso andiamo nei saloni di bellezza per tagliare le doppie punte, farci una manicure o sistemare le sopracciglia. Si dice che la bellezza richieda sacrificio, ma non dovrebbe essere qualcosa che minaccia la nostra salute e sicurezza, ed è per questo che si dovrebbe essere molto cauti nello scegliere un centro o un* parrucchier*. E non riguarda solo la pulizia del centro e la professionalità dei suoi impiegati.
Il Lato Positivo ha deciso di metterti in guardia sui campanelli d’allarme che ti fanno capire che non dovresti ritornare in quel centro per non rovinarti l’umore e preservare la tua salute.
A volte vai in un centro di bellezza e vedi il/la parrucchier* che si avvicina a te con un pettine che gli fuoriesce dalla tasca e che è stato già usato su altri clienti. Questo è inappropriato per un centro rispettabile visto che gli strumenti non monouso dovrebbero essere sempre disinfettati o sterilizzati prima dei usarli.
In teoria, uno specialista dovrebbe aprire davanti ai tuoi occhi un pacchetto con degli strumenti disinfettati. Gli indicatori colorati non permetteranno che ti imbroglino.

Per trovare la forma di sopracciglia adatta a te, un* buon* artista dovrebbe prendere in considerazione le caratteristiche individuali del tuo viso. Per fare ciò, proverà ad avere una conversazione con te e a farti sorridere. Se durante la conversazione, il tuo sopracciglio destro si alza, un* professionista tenderà verso l’alto durante la procedura.
Massaggiare la testa mentre la si lava è un pratica standard in molti centri di bellezza. Stimola la circolazione del sangue e favorisce la crescita dei capelli. Ti offre anche una delicata esfoliazione in modo che le cellule morte della pelle non si accumulino, portando alla forfora. Se il/la parrucchier* non ti massaggia la testa, è un campanello d’allarme che indica che il servizio in quel centro è lontano dall’essere di alto livello.
I pennelli di un/a buon/a artista non sono mai messi all’aria aperta, ma in custodie particolari. Altrimenti non faranno altro che accumulare polvere. Ogni pennello è usato per applicare il trucco su un* sol* cliente ed è sapientemente disinfettato prima di un altro utilizzo.

Ogni prodotto cosmetico ha la sua data di scadenza dall’apertura. In media, i rossetti possono essere conservati per 1 anno; gli ombretti, dai 3 ai 6 mesi; e il mascara, 3 mesi. Anche gli smalti per unghie hanno i propri tempi: alcuni diventeranno inutilizzabili dopo 1 anno dall’apertura.
È difficile per gli/le espert* di bellezza ricordare quando ogni prodotto è stata aperto, ed è per questo che degli sticker con la data di apertura garantiranno al cliente che non stanno avendo a che fare con un prodotto scaduto.
I centri di bellezza a cui importa della loro reputazione fanno particolare attenzione a come vengono conservati i teli. Solo dei tessuti confezionati singolarmente possono essere tenuti su mensole aperte, altrimenti, accumuleranno polvere e il loro uso sarà anti igienico. Delle asciugamani lavate e consumate non dovrebbero essere in un centro di bellezza di buona qualità.
Un/a professionista che continua a distrarsi a causa del cellulare può fare una cattiva impressione, specialmente se parlano di affari personali o scrivono un messaggio con una mano sola, mentre cercano di sistemarti i capelli o le sopracciglia con l’altra.
Se un/a estetista decide di rispondere al telefono durante la seduta, è importante che si lavi le mani prima di toccarti il viso. Ma, ovviamente, nessuno apprezzerebbe stare in un centro dove gli/le impiegat* si parlano tra di loro, discutendo della loro vita privata e dei clienti.
Gli esperti dicono che un eccesso di filler sul viso di un/a estetista dovrebbe mettere in allerta il cliente. Le labbra notevolmente grosse, ad esempio, possono indicare che queste persone abbiano una deformazione professionale, il ché significa che potrebbero essere influenzate verso l’aspetto dei clienti e creare dei risultati simili sui loro visi.
Le unghie lunghe su parrucchieri, makeup artist, estetist* o un nail artist possono causare degli inconvenienti ad un/a cliente, eventualmente graffiarl*. Se un parrucchiere, ad esempio, lavora senza guanti, può far incastrare le unghie nei tuoi capelli, e ti fa venire voglia di andare da un’altra parte.
Andiamo ai centri di bellezza per rilassarci, e la musica o la TV impostata ad alto volume, con persone che urlano sullo schermo, non aiuta di certo. Ecco perché se il centro in cui vai riproduce sempre ad alto volume i programmi TV, e se lo staff ignora le richieste dei clienti di abbassare il volume, è giunto il momento di cercare un diverso stabilimento.
Dopo aver completato la seduta, l’artista dovrebbe sempre chiedere se sei soddisfatto del risultato. È importante per un/a professionista ricevere un feedback non importa se positivo o negativo. Se ti sembra come se volesse liberarsi di te subito e se non gli importa dei tuoi sentimenti, faresti meglio a cercare un centro più focalizzato sui clienti.
A cosa presti attenzione quando scegli un centro di bellezza o un/a parrucchier*? Quali segni ti fanno abbandonare subito un centro e non ti fanno tornare mai più?










