Come distinguere 9 coppie di piante che si possono confondere facilmente

Come distinguere 9 coppie di piante che si possono confondere facilmente

Quando si fa una passeggiata nella natura, può essere davvero difficile passare accanto a una pianta e non cogliere qualche frutto da assaggiare. Prima di farlo, però, assicurati di non aver scambiato le piante commestibili con i loro sosia “cattivi” e di non ritrovarti con problemi gastrointestinali invece che con l’acquolina in bocca.

Ecco perché noi de Il Lato Positivo abbiamo fatto una raccolta di piante commestibili e dei loro sosia tossici, in modo da essere sempre sicuri di scegliere quella giusta. E non perderti la coppia bonus alla fine dell’articolo.

1. Uva selvatica e moonseed canadese

Come distinguerle: entrambe le piante producono frutti a grappolo e si confondono facilmente l’una con l’altra. Quindi, il modo migliore per identificare quale delle due è commestibile è prendere un acino d’uva e aprirlo. L’uva selvatica (nella foto a sinistra) ha semi rotondi, mentre i semi del moonseed canadese (nella foto a destra) hanno una forma a mezzaluna.

2. Spugnola e spugnola falsa

Come distinguerle: le spugnole vere (nella foto a sinistra) hanno gambi cavi e cappelli ben attaccati, con un aspetto a nido d’ape. Le spugnole false (nella foto a destra), invece, hanno gambi solidi e cappelli spugnosi simili a quelli delle spugnole vere.

Sia le spugnole vere che quelle false crescono nelle stesse aree boschive, quindi fa’ attenzione a non farti ingannare dal loro aspetto.

3. Morella comune e belladonna

Come distinguerle: le bacche di morella comune (nella foto a sinistra) crescono in grappoli e hanno fiori con petali bianchi, mentre le bacche di belladonna (nella foto a destra) crescono singolarmente. Tuttavia, bisogna fare attenzione anche quando si raccolgono le bacche di morella comune, perché possono essere velenose allo stato acerbo.

4. Mandorla dolce e mandorla amara

Come distinguerle: le mandorle dolci (nella foto a sinistra) provengono solitamente da alberi con fiori bianchi, mentre le mandorle amare (nella foto a destra) tendono a provenire da alberi con fiori rosa. Tuttavia, a volte il colore dei fiori può variare e un altro modo per distinguerle è il frutto. Le mandorle amare hanno una forma un po’ più larga e corta rispetto a quelle dolci.

5. Aglio orsino e death camas

Come distinguerle: il modo più semplice per distinguere queste due piante l’una dall’altra è usare i recettori dell’olfatto. Le piante di aglio orsino (nella foto a sinistra) hanno l’odore specifico per cui cipolle e aglio sono riconoscibili, mentre le piante di death camas (nella foto a destra) non hanno questo odore forte.

6. Mirtilli selvatici e erba di San Giovanni arbustiva

Come distinguerle: anche se queste piante hanno un aspetto molto simile, è possibile distinguerle dal colore delle loro bacche. Quelle del mirtillo selvatico (nella foto a sinistra) sono blu quando sono completamente mature, mentre quelle dell’erba di San Giovanni arbustiva (nella foto a destra) sono nere.

7. Castagne e castagne matte

Come distinguerle: le castagne commestibili (nella foto a sinistra) hanno sempre una punta o una nappina sul frutto. Le castagne matte (nella foto a destra) non ce l’hanno e hanno una forma liscia e arrotondata.

8. Carota selvatica e cicuta maggiore

Come distinguerle: analizza i loro steli. Quelli della carota selvatica (nella foto a sinistra) sono generalmente ricoperti di peli, mentre quelli della cicuta maggiore (nella foto a destra) hanno un gambo liscio e senza peli con macchie viola.

9. Pomodoro selvatico e morella rampicante

Come si distinguono: entrambe le piante producono fiori con 5 petali appuntiti, ma di colore diverso. Il pomodoro selvatico (nella foto a sinistra) produce petali di colore giallo, mentre la morella selvatica (nella foto a destra) produce petali di colore viola intenso.

Bonus: tarassaco e costolina giuncolina

In alcune zone, la costolina giuncolina è considerata un’erbaccia nociva o fastidiosa, in altre un tesoro erboristico. Mentre il suo consumo è sicuro per gli esseri umani, può essere molto tossico per i cavalli, se avviene in eccesso.

Come distinguerle:

Gli steli fiorali del tarassaco (nella foto a sinistra) non sono biforcuti e sono cavi, le foglie sono frastagliate, prive di peli e lisce. La costolina giuncolina (nella foto a destra) ha invece steli fiorali biforcuti e solidi, più lunghi di quelli del tarassaco e foglie pelose a forma di lobo.

Hai mai confuso una di queste piante per l’altra? Conosci altre piante commestibili che hanno un sosia velenoso?

Anteprima del credito fotografico Depositphotos.com, Shutterstock.com

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