15+ storie con un finale davvero inaspettato


Victoria’s Secret ha annunciato la sua campagna Love Cloud che riunisce modelle di ogni tipo: sono state ingaggiate donne disabili, istruttrici di fitness, e anche vigilesse del fuoco. La nostra eroina di oggi è Sofia Jirau, una modella con la sindrome di Down: anche lei è stata ingaggiata e il suo scopo è quello di scuotere gli standard del settore della moda.
Noi de Il Lato Positivo ci inchiniamo di fronte alla bellezza e alla determinazione di Sofia, e ci piacerebbe molto fartela conoscere.
Una ragazza di Puerto Rico, Sofia, sognava di lavorare nel mondo della moda fin da piccola, secondo quanto ci dice Vogue. Il suo sogno è poi diventato realtà nel febbraio 2020. Una stilista di nome Marisa Santiago l’ha invitata a sfilare alla New York Fashion Week. La ragazza è rimasta così colpita da questo evento da scrivere su Instagram: “Ieri ho realizzato un sogno. Sono nata per questo e voglio mostrare al mondo che posseggo tutto ciò di cui una modella ha bisogno per splendere”.
Nell’ottobre 2021, ha anche sfilato per un* stilista portorican*, come riportato da Vogue.
L’inclusiva collezione della campagna Love Cloud di Victoria’s Secret è diventata solo il primo dei traguardi che Sofia è stata in grado di raggiungere. Non è riuscita a trattenere l’emozione quando ha postato su Instagram una sua foto mentre vi partecipava. Ha scritto: “Un giorno l’ho sognato e ho lavorato sodo per arrivarci; oggi è un sogno diventato realtà. Posso finalmente svelarvi il mio segreto: sono la prima modella di Victoria’s Secret con la sindrome di Down! Grazie a tutti per avermi sempre supportato. Questo è solo l’inizio!”.
Sofia ha la propria linea di accessori, questo è un altro traguardo che questa bellissima donna è riuscita a raggiungere. Il nome del suo marchio è Alavett, che può essere tradotto in “I love it”. Secondo quanto riportato da Vogue, il marchio di Sofia ha accessori quali notebook, borse, cover per il cellulare, cuscini e tazze e sono stati tutti creati e pensati da Sofia.
Trovi d’ispirazione la storia di Sofia? In che altro modo pensi che il mondo della moda possa cambiare per essere ancora più diversificato?










