15 Celebrità che sono identici ai figli


Crescere un figlio è un’avventura meravigliosa, ma significa anche vivere col costante dubbio di aver sbagliato qualcosa o di aver potuto fare qualcosa diversamente. Non esiste una risposta universalmente valida, ma di certo ci sono piccoli errori che tutti possiamo cercare evitare. Il rientro a scuola può essere un forte stress per bambini e genitori, quindi è importante affrontarlo nel modo più sereno possibile. Guai a mostrarsi impreparati o a reagire in modo eccessivamente emotivo.
Noi de Il Lato Positivo sappiamo bene quanto sia dura ritornare a scuola e alla routine di tutti i giorni, quindi, per renderti le cose più semplici, abbiamo elencato alcuni errori da evitare a tutti i costi.

Per molti bambini, il primo giorno di scuola o il rientro dopo le vacanze estive sono momenti già abbastanza traumatici: non è raro che piangano o sentano un forte stress. Non vogliono separarsi dai loro genitori, il loro approdo sicuro. Fin qui tutto normale: peccato che spesso siano anche i genitori a far scorrere le lacrime all’idea di mandare i loro pargoletti a scuola per qualche ora. Non sono rare scene del genere, specie davanti all’ingresso.
Quello che noi adulti possiamo e dobbiamo fare è tenere sotto controllo la nostra ansia e il nostro stress. I bambini avvertono subito questi stati d’animo, li assorbono e reagiscono di conseguenza. Inoltre, aspettare che il bambino smetta di piangere prima di lasciarlo andare è solo controproducente, non farà che aumentare la sua ansia. Basta dirgli un semplice “ci vediamo dopo”, tranquillizzarlo così, lasciarlo andare e rientrare in macchina. Una buona idea è visitare la scuola prima del rientro in classe, così il bambino può cominciare ad ambientarsi.

Insegnare ai figli il valore dell’indipendenza è molto importante, ma non è certo facile: richiede un sacco di tempo e di sforzi. All’inizio, vanno guidati ed educati a gestire il loro tempo, specie per fare i compiti. Se hanno un progetto scolastico da finire entro una certa data, potrebbero avere difficoltà ad organizzare il loro tempo in maniera corretta. Ed è qui che entrano in gioco i genitori, per spiegare ai piccoli che le cose non vanno fatte all’ultimo secondo.
Anche quando i figli sono più grandi, magari alle scuole medie o persino al liceo, all’inizio dell’anno scolastico potrebbero aver bisogno di guida e di aiuto per organizzare il loro tempo. Tra l’altro, più sono grandi, più avranno un tale carico di compiti a casa da sentirsi spesso sopraffatti. Non c’è bisogno di sostituirsi agli insegnanti, ogni genitore deve aiutare come può. Anche i più piccoli suggerimenti sulla gestione del tempo e delle priorità possono rivelarsi fondamentali.

Quando si tratta del rientro a scuola, i genitori spesso sono persino più ansiosi dei figli. Questo perché quasi tutti gli adulti sono fissati con l’importanza di fare buona impressione e di dover compiacere gli altri. Un errore molto comune e insidioso è proprio questo: l’ansia sociale può essere trasmessa dai genitori ai figli senza che i primi se ne rendano nemmeno conto. Certo, è importante che il bambino sappia comportarsi bene, ma caricare sulle sue spalle le nostre aspettative di adulti sarà solo dannoso.
Se non riesci a gestire lo stress per il rientro in classe dei tuoi figli, prova a consultare un terapeuta. Potrà aiutarti a tenere a bada l’ansia e ad evitare di trasmetterla ai bambini. Tra l’altro, è importante identificare l’origine di tanta ansia e capire cosa fare per vivere un po’ più tranquill*.
Spesso i genitori pensano di sapere esattamente di cosa hanno bisogno i loro figli per la scuola. Con questa certezza però si rischia di non comprare tutte le cose di cui hanno davvero bisogno. Sempre meglio controllare, magari chiedendo alla scuola o agli insegnanti quali materiali siano necessari. A volte le scuole stesse forniscono i materiali di base, ma è sempre meglio assicurarsi che i tuoi figli abbiano tutto ciò che serve.
Inoltre, bisogna ricordare che non sempre è saggio seguire le mode o comprare cose molto vistose. Per esempio, se certe matite hanno sopra un’immagine del personaggio più popolare del momento, non è detto che solo per questo siano le migliori. Magari con tutta quella plastica sopra sono anche difficili da temperare. Quante volte poi si finisce per spendere più soldi inseguendo i trend anziché cercare la qualità migliore.
Uno degli errori di giudizio più comuni è la convinzione che più un bambino è impegnato, più sarà “pronto” per la vita adulta. Ecco dunque che ogni singolo giorno della settimana, il bambino è costretto a fare numerosissime attività extra-scolastiche, senza un attimo di tempo libero. Certo, le attività sono molto utili, ma dev’essere il bambino a volerle fare e non certo tutti i giorni.
Lo svago e il tempo libero sono di fondamentale importanza per i bambini ancor più che per gli adulti. Devono avere tempo per starsene semplicemente in camera loro e giocare a quel che preferiscono. La soluzione migliore è sempre coinvolgerli nella scelta delle attività che vorrebbero fare, così da avere poi un piano ben bilanciato che valga per tutto l’anno scolastico.

Insegnanti e genitori vanno raramente d’accordo circa i metodi educativi, cosa che può essere molto frustrante. Mai e poi mai, però, dovresti parlar male degli insegnanti davanti ai tuoi figli. I bambini devono imparare a formare le loro opinioni sulle persone e non è compito dei genitori indottrinarli a pensar male di qualcuno. Così facendo, anzi, potrebbero rendere molto difficile la vita dei figli a scuola, perché coltiverebbero tensioni e sentimenti negativi.
Secondo gli studi, gli insegnanti che vanno più d’accordo con i genitori sono quelli capaci di fare uno sforzo extra per capire le singole situazioni di ogni bambino. Avere opinioni diverse su alcune cose è normale, ma bisogna sempre rispettare i docenti, specialmente nell’interesse dei propri figli.

Nei primi giorni del rientro a scuola dal punto di vista didattico non succede granché, ma non per questo diventa meno importante che i bambini siano presenti. È proprio in quei giorni che si cementano le regole, le aspettative e le dinamiche tra gli alunni, sia tra di loro che con i loro insegnanti. È meglio che tutti i bambini siano presenti fin dall’inizio. Chi lo farà dopo dovrà integrarsi in una classe che ha già formato i primi legami di gruppo.
Inoltre, anche il lavoro dell’insegnante diventa più difficile in questo caso, perché deve assicurarsi che il nuovo arrivato si senta il benvenuto nel gruppo. I bambini stringono amicizia così velocemente che anche pochi giorni di assenza all’inizio dell’anno possono diventare un problema.
Sei preoccupata per il rientro a scuola dei tuoi figli? I tuoi bambini sono ansiosi all’idea di tornare a scuola? E se sì, come li aiuti ad affrontare il momento?





